{"id":58,"date":"2015-09-11T11:01:15","date_gmt":"2015-09-11T09:01:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.3dgis.it\/?page_id=58"},"modified":"2015-09-29T17:56:31","modified_gmt":"2015-09-29T15:56:31","slug":"valore-e-vantaggi-degli-open-data","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.3dgis.it\/it\/valore-e-vantaggi-degli-open-data\/","title":{"rendered":"Valore e vantaggi degli open data"},"content":{"rendered":"<div class=\"well\">\n<p>I dati sono la risorsa pi\u00f9 importante in un sistema informativo e informatico.<br \/>Spesso si sente parlare di <em>open data<\/em>, ma cosa sono veramente e cosa significa in pratica utilizzare dati aperti al posto dei tradizionali dati?<\/p>\n<\/div>\n<h1>Open data, o dati aperti.<\/h1>\n<p>Cosa significa la parola <strong>open\u00a0<\/strong>(aperto) in open data (quindi dati aperti)? <br \/>Per capirlo dovreste leggere e studiarvi attentamente la Open Definition (disponibile all&#8217;indirizzo <a class=\"external-link\" href=\"http:\/\/opendefinition.org\/od\/\" rel=\"nofollow\">http:\/\/opendefinition.org\/od\/<\/a>), tuttavia per praticit\u00e0 una definizione concisa pu\u00f2 essere la seguente:<\/p>\n<blockquote>\n<p class=\"quote\"><em>Un dato aperto \u00e8 un dato che pu\u00f2 essere liberamente utilizzato, riutilizzato e ridistribuito da chiunque &#8211; oggetto solo, al pi\u00f9, di richieste di attribuzione e condivisione in modo analogo, al fine di preservarne provenienza e apertura.<\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n<h2>Principi fondamentali<\/h2>\n<p>La Open Definition stabilisce alcuni elementi fondanti per definire un dato &#8220;aperto&#8221;, di cui 3 sono i pi\u00f9 importanti.<\/p>\n<ol>\n<li><strong>Disponibilit\u00e0 e accessibilit\u00e0 del dato<\/strong> <br \/>I dati aperti devono essere disponibili nella loro completezza, a non pi\u00f9 di un costo di riproduzione ragionevole e preferibilmente attraverso il download tramite Internet. I dati devono essere inoltre disponibili in un formato conveniente e modificabile facilmente.<\/li>\n<li><strong>Riuso e redistribuzione<\/strong> <br \/>I dati devono essere soggetti ad una licenza che ne permetta il riutilizzo e la redistribuzione. Questi termini devono consentire, inoltre, la possibilit\u00e0 di derivare dati o di unirli ad altre fonti.<\/li>\n<li><strong>Partecipazione universale<\/strong> <br \/>Chiunque deve essere in grado di riusare e ridistribuire gli open data. Non sono ammissibili discriminazioni sui campi di applicazione, contro persone o gruppi di persone. A titolo di esempio non sono ammesse restrizione sull&#8217;uso non commerciale del dato o restrizioni sull&#8217;uso esclusivamente didattico degli stessi.<\/li>\n<\/ol>\n<h2>Cosa comporta nella pratica?<\/h2>\n<p>Comporta che gli open data e gli open content (contenuto aperto) possono essere utilizzati, modificati e condivisi liberamente da chiunque per ogni scopo, anche per costruirci un business o aumentare il valore di questi dati aggregandoli in modo opportuno o ripulendoli e trasformandoli in formati facilmente distribuibili o elaborabili.<\/p>\n<p>I principi fondamentali degli open data stabiliscono con precisione punti fermi che consentono di garantire l&#8217;<strong>interoperabilit\u00e0 dei sistemi<\/strong>. L&#8217;interoperabilit\u00e0 \u00e8 molto importante in quanto consente a componenti diverse di parlarsi e lavorare insieme per aumentare il valore complessivo del sistema, sia a livello informativo che economico.<\/p>\n<p>La capacit\u00e0 di integrarsi dei dati e di costituire sistemi pi\u00f9 complessi dei sistemi originali \u00e8 fondamentale e necessaria per evitare l&#8217;effetto Babele: <strong>tanti dataset con poca o nessuna possibilit\u00e0 di combinazione e collaborazione<\/strong>.<\/p>\n<h2>Perch\u00e9 sono nati gli Open Data?<\/h2>\n<p>I dati sono una grande risorsa.\u00a0Molti individui e organizzazioni (pubbliche e private) collezionano una vastissima gamma di dati diversi per raggiungere gli scopi pre-configurati.<\/p>\n<p>Gli enti governativi, in particolare, hanno un grande valore e impatto nella produzione dei dati per via della quantit\u00e0 e della centralit\u00e0 dei dati collezionati, senza trascurare l&#8217;importanza dell&#8217;autorevolezza del dato acquisito dall&#8217;Ente Pubblico (diversamente dai dati acquisiti dai privati).<\/p>\n<p>I dati aperti nascono dalla consapevolezza che i dati governativi sono dati pubblici per legge e quindi potrebbero (e dovrebbero) essere resi liberi e disponibili per l&#8217;utilizzo da parte di tutti, cittadini e aziende.<\/p>\n<h3>Perch\u00e9 \u00e8 importante la disponibilit\u00e0 del dato?<\/h3>\n<p>Sono molte le aree applicative che possono beneficiare dell&#8217;apertura dei dati. Molti gruppi di persone e aziende possono beneficiare dalla disponibilit\u00e0 degli open data, inclusi gli enti pubblici.<\/p>\n<p>In questo frangente \u00e8 possibile individuare applicazioni per gli open data in molti settori applicativi, dov&#8217;\u00e8 dimostrata la creazione di valore:<\/p>\n<ul>\n<li>Trasparenza e controllo democratico<\/li>\n<li>Partecipazione civica e dei cittadini<\/li>\n<li>Innovazione e miglioramento di servizi e prodotti esistenti<\/li>\n<li>Aumento dell&#8217;efficienza dei servizi ai cittadini<\/li>\n<li>Aumento dell&#8217;efficacia dei servizi ai cittadini<\/li>\n<li>Misura dell&#8217;impatto dei provvedimenti<\/li>\n<li>Evidenze dalla combinazione di sorgenti dati diverse<\/li>\n<li>Analisi di grandi moli di dati alla ricerca di pattern<\/li>\n<\/ul>\n<p>Non \u00e8 possibile sapere da dove arriver\u00e0 la prossima grande innovazione o idea. La creazione di valore non \u00e8 predicibile e non si pu\u00f2 sapere dove avverr\u00e0 nel futuro.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;innovazione ha spesso origine da posti improbabili e si sviluppa in modo inaspettato.<\/strong><\/p>\n<h1>Possiedo dei dati che vorrei rendere aperti: come creo un Open Data?<\/h1>\n<p>Fantastico! Aprire i dati \u00e8 una procedura semplice:<\/p>\n<ol>\n<li><strong>Scegliete il dataset da rendere open<\/strong> <br \/>Questo \u00e8 generalmente il punto pi\u00f9 complicato perch\u00e9, in presenza di molti dati, si tende a voler strafare. Il consiglio \u00e8 quello di partire in piccolo e iterare pi\u00f9 volte un rilascio di dati. Se avete tanti dataset, liberatene uno e ascoltate la community. Poi ripetete con gli altri dati.<\/li>\n<li><strong>Applicate una licenza aperta<\/strong> <br \/>Verificate quali diritti di propriet\u00e0 intellettuale potrebbero essere presenti nei dati e applicate una licenza adeguata ai diritti individuati. <br \/>A volte potrebbero esserci ostacoli insormontabili per via di contratti pregressi e condizioni particolari: in questo caso \u00e8 conveniente tornare al punto precedente e cambiare dataset. <br \/>Fate riferimento alla pagina <a class=\"external-link\" href=\"http:\/\/opendefinition.org\/licenses\/\" rel=\"nofollow\">http:\/\/opendefinition.org\/licenses\/<\/a>\u00a0per scoprire la licenza adeguata al vostro caso. Potreste anche volervi confezionare una licenza personalizzata ma \u00e8 consigliabile consultare un legale in tal caso.<\/li>\n<li><strong>Rendete disponibili i dati<\/strong> <br \/>Scegliete un formato adeguato al tipo di dati che state rilasciando pubblicamente. Privilegiate formati aperti e liberi, rispetto a formati proprietari (anche se standard di fatto). <br \/>Potreste anche pensare di fornire delle API per accedere direttamente al dato o a sue porzioni. Se non conoscete il termine API fate semplicemente in modo di far scaricare i dati da una pagina del sito in formato compresso.<\/li>\n<li><strong>Fate in modo che si riescano a trovare<\/strong> <br \/>Ora avete pubblicato i dati ma nessuno ne \u00e8 a conoscenza. Fate girare la notizia attraverso comunicati stampa, blog e mailing list. Non dimenticatevi di registrare i nuovi open data nei cataloghi appositi (DataHub per esempio). <br \/>Coinvolgete le varie associazioni di dati aperti per la promozione del dato.<\/li>\n<\/ol>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un dato aperto \u00e8 un dato che pu\u00f2 essere liberamente utilizzato, riutilizzato e ridistribuito da chiunque.<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"class_list":["post-58","page","type-page","status-publish","hentry"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.3dgis.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/58","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.3dgis.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.3dgis.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.3dgis.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.3dgis.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=58"}],"version-history":[{"count":9,"href":"https:\/\/www.3dgis.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/58\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":574,"href":"https:\/\/www.3dgis.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/58\/revisions\/574"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.3dgis.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=58"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}