Spatialite 3: finalmente verso un sostituto degli shapefile?

Quando di parla di dati geospaziali strutturati si giunge spesso alla definizione di numerose strutture topologiche che mettono in relazione feature diverse. Un caso sotto gli occhi di tutti, in Italia, è sicuramente IntesaGIS ma non dobbiamo dimenticarci della normativa europea INSPIRE, con le sue complesse specifiche implementative.

Relativamente ai database territoriali, soprattutto in ottica di open data e di riuso, rimane un po’ di amaro in bocca nel vedere la distribuzione dei dati in formato ESRI Shapefile. Certamente si tratta di uno standard di fatto, tuttavia con molteplici limitazioni dal punto di vista della topologia (assente) e della validazione dei dati.

A livello di standard OGC sicuramente una soluzione potrebbe essere l’interscambio dei dati in GML 3 tuttavia, quando si tratta di lavorare con strutture versatili ed efficienti, potrebbe non essere la scelta ideale.

L’uscita di Spatialite 3, con l’introduzione della topologia e dei possibili vincoli topologici programmatici, apre uno scenario molto interessante. Poter disporre di uno schema database che validi l’inserimento dei dati porterebbe vantaggi ai fotorestitutori ma anche agli utilizzatori semplici, che otterrebbero una struttura topologica costantemente valida.

L’esperienza ci insegna infatti che il 99% dei problemi è sempre legato ai dati.

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Pubblicato il 6 febbraio 2012 da 3DGIS
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