QGIS 4.0: migrazione a Qt6, nuova interfaccia, editing avanzato delle nuvole di punti e oltre 100 nuove funzionalità

QGIS 4 segna una svolta generazionale per il progetto: il cuore dell'applicazione è stato migrato al framework Qt6, con benefici significativi in termini di prestazioni, sicurezza e sostenibilità del codice a lungo termine.

Interfaccia Utente: Welcome Page, Toolbar personalizzabili e temi

QGIS 4.0 introduce una nuova Welcome Page ridisegnata con un’architettura estensibile, che migliora l’esperienza iniziale e può essere arricchita tramite plugin. È ora possibile sbloccare temi visivi aggiuntivi tramite plugin e, soprattutto, creare toolbar e menu personalizzati dall’utente: una funzionalità molto attesa da chi costruisce ambienti QGIS configurati per specifici flussi di lavoro.

Nella tabella degli attributi, un doppio click sulla riga effettua ora uno zoom automatico sull’elemento, riducendo i passaggi necessari durante le sessioni di verifica e controllo qualità.

Simbologia e Stili

Sono state introdotte nuove opzioni per copiare e incollare stili tra layer, con categorie di stile raggruppate in modo più granulare. Questo semplifica notevolmente la gestione della coerenza grafica in progetti cartografici complessi con molti layer tematici.

Annotazioni e Labelling

Il tool di selezione delle annotazioni è stato completamente riscritto. Le annotazioni testuali sono ora visibili nelle viste 3D, con supporto al rendering come billboard 3D. Sul versante dell’etichettatura, QGIS 4.0 rivede il comportamento di etichettatura per le geometrie multiparte, introduce nuove modalità di posizionamento per le etichette curvilinee e aggiunge un’opzione per ignorare gli spazi bianchi nel rilevamento delle collisioni.

Nuvole di Punti: la categoria con i maggiori progressi

Le nuvole di punti vedono in questa release i miglioramenti più sostanziali, allineando QGIS a strumenti specializzati per il LiDAR e la fotogrammetria.

Confronto tra nuvole di punti: è ora disponibile un algoritmo nativo per la comparazione di due layer point cloud tramite il metodo Multiscale Model to Model Cloud Comparison (M3C2), che calcola le distanze lungo le normali alla superficie stimate localmente. Uno strumento fondamentale per il monitoraggio deformazioni e l’analisi diacronica del territorio.

VPC (Virtual Point Cloud) remote: QGIS può ora caricare VPC ospitate su server remoti, eliminando la necessità di scaricare il file .vpc in anticipo. Questo abbassa significativamente le barriere per la distribuzione di dataset LiDAR di grandi dimensioni.

Editing delle VPC: è ora possibile modificare le nuvole di punti virtuali direttamente in QGIS.

Controllo del livello di zoom per il rendering: un nuovo combo box nelle proprietà di stile 2D/3D per le VPC permette di definire a quale livello di zoom QGIS passa dal rendering delle estensioni dei tile al rendering effettivo dei punti, ottimizzando le prestazioni nelle sessioni di analisi interattiva.

Rendering e Maschere Selettive

È stata introdotta la possibilità di definire preset di maschere selettive, consentendo di salvare e riapplicare configurazioni di mascheratura complesse su layer simbologici. Utile in contesti di produzione cartografica dove le stesse regole di mascheratura si ripetono su più mappe.

Funzionalità 3D

Tra le novità 3D, è ora disponibile un’opzione per disabilitare l’esportazione del terreno, utile per chi produce output 3D che non richiedono il modello digitale del terreno come componente.

Map Tools: editing avanzato

Due nuovi map tool arricchiscono le possibilità di digitalizzazione. Il primo consente di editare segmenti blank nelle simbologie basate su template di linea, permettendo di definire porzioni dove marcatori e hash non vengono disegnati. Il secondo permette di copiare elementi in array lungo una linea, disponibile per geometrie punto, linea e poligono, particolarmente utile nella progettazione di infrastrutture lineari.

Processing e Dati

Il Processing Toolbox e la gestione dei dati ricevono diversi aggiornamenti. Il Graphical Modeler supporta ora socket indipendenti connessi ai nodi del modello, con connessione tramite drag and drop. Un nuovo algoritmo nativo implementa il Viewshed (analisi di visibilità), sostituendo la versione SAGA precedentemente utilizzata con un’implementazione stabile e ottimizzata. Il Raster Calculator espone ora le opzioni di creazione raster direttamente nell’interfaccia dialog.

Per la gestione dei dati, un nuovo dialog di configurazione appare quando si trascinano layer nel QGIS Browser, emulando le funzionalità di importazione avanzata del DB Manager per i data source PostGIS e altri formati vettoriali.

Form e Widget degli Attributi

La versione 4.0 introduce la preview del form attributi direttamente nelle proprietà del layer vettoriale, eliminando la necessità di aprire un elemento per verificare il risultato della configurazione. Il comportamento di riutilizzo dell’ultimo valore inserito è stato raffinato con un toggle esplicito. Inoltre è ora possibile modificare il nome del layer nel pannello dei layer quando si salva uno scratch layer come layer permanente.

QGIS Server e Programmabilità

QGIS Server riceve aggiornamenti per migliorare la conformità e le prestazioni nelle distribuzioni OGC. Sul versante PyQGIS, le modifiche alla base Qt6 aprono nuove possibilità per chi sviluppa plugin e integrazioni custom, con accesso alle nuove API Qt6 e miglioramenti alle interfacce di basso livello.

Pubblicato il 26 February 2026 da Eduard Roccatello
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