Il 2015 si conferma l’anno dei record per il caldo: i coralli del Pacifico danneggiati da El Niño

L'analisi Gennaio - Ottobre del NOAA candida il 2015 come anno dei record per il caldo e le anomalie termiche e intanto la potenza di El Niño causa danni significativi ai coralli del Pacifico centrale.

L’agenzia federale statunitense per la gestione di oceani e atmosfera (NOAA) candida il 2015 come anno dei record per le anomalie termiche.

Dall’inizio della rilevazione dei dati, ovvero dal 1880, la differenza rispetto alla media potrebbe raggiungere +0,86 °C grazie alla combinazione di una serie di fattori positivi, come la presenza di un forte El Niño e le fasi positive dell’oscillazione atlantica e di quella pacifica.

La mappa che segue visualizza graficamente l’anomalia delle temperature, evidenziando in rosso le aree di record.

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Inoltre le condizioni estremamente positive di El Niño hanno comportato un incremento termico delle temperature dell’Oceano Pacifico, con l’effetto di un severo danneggiamento delle barriere coralline. In particolare l’epicentro dei danni dovuti al caldo anomalo è la famosa Christmas Island.

I ricercatori del Georgia Institute of Technology, al lavoro sull’isola, hanno confermato un danneggiamento massivo delle barriere coralline, con percentuali di sbiancamento che vanno dal 50 al 90 percento dei coralli. Gli scienziati hanno sfortunatamente rilevato una mortalità dovuta al caldo anomalo di circa il 30 percento.

La situazione potrebbe ulteriormente peggiorare se entro i primi mesi del 2016 la situazione non dovesse tornare alla normalità.

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Pubblicato il 10 dicembre 2015 da Eduard Roccatello
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